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“Bari rigenera con cura”: 5° Incontro pubblico per la partecipazione al laboratorio di mappatura del territorio promosso dal Comune di Bari attraverso l’Urban Center.

Nel Municipio 5, lo spazio pubblico raccontato attraverso l’arte, le percezioni, le emozioni e l’esperienza quotidiana delle donne

Il 21 luglio 2026 alle ore 17.30, il percorso partecipato “Bari rigenera con cura” approda nella sede del Municipio 5, in Piazza Gianmarko Bellini a Palese.

L’iniziativa promossa dal Comune di Bari attraverso l’Urban Center in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze è finalizzata alla redazione delle Linee Guida per una Rigenerazione Urbana inclusiva dal punto di vista di genere.

La Presidente del Municipio 5 Maria Morisco e la Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana Giovanna Iacovone , accoglieranno i cittadini per presentare il progetto ed avviare la mappatura partecipata del territorio con l’intento di raccogliere percezioni, luoghi del benessere, spazi di pace e paesaggi emotivi individuati dalle persone che vivono nel territorio comunale. Una cartografia costruita dal basso che restituisce una geografia della città fondata non soltanto sugli aspetti fisici, ma anche sulle esperienze, sui ricordi e sulle emozioni che caratterizzano il rapporto tra cittadini e territorio.

L’incontro sarà l’occasione per conoscere l’esito dell’esperienza urbana avviata nel mese di giugno dall’Accademia di Belle Arti di Bari, realizzata dal collettivo Pink Line, composto dalle studentesse Doriana Capacchione, Lan Lan Angela, Raffaella Longo, Gina Tamborra, Ruiwen Yi e Zhang Xueqi, nell’ambito del corso di Land Design coordinato dalla professoressa Jasmine Pignatelli.

Il progetto artistico “Abitare lo Spazio Pubblico. Alla ricerca delle Soglie Emotive Urbane”, nasce dalla riflessione sul rapporto tra corpo femminile e spazio urbano e sulla possibilità di abitare la città senza ridurre la propria presenza emotiva e fisica. Un’esperienza che si sviluppa a partire da una domanda semplice, ma fondamentale: quanto le persone, e in particolare le donne, si sentono realmente libere di abitare gli spazi pubblici della città?

Per molte donne lo spazio pubblico non è un luogo neutro, ma un territorio di continua negoziazione, attenzione e allerta. L’esperienza dell’attraversamento urbano si configura spesso come un percorso obbligato, finalizzato unicamente al raggiungimento di una meta. Il progetto si rivolge proprio a quelle donne che, per ragioni diverse, vivono una difficoltà nell’abitare lo spazio pubblico e sviluppano strategie invisibili di adattamento, fatte di autocontrollo, monitoraggio costante dell’ambiente, gestione dello sguardo e riduzione spontanea del tempo di permanenza. Abitare lo Spazio Pubblico propone una ricerca artistica sulle condizioni di abitabilità dello spazio urbano e sulla possibilità di esistere nella città senza sottrarre parti di sé.

L’intervento artistico si sviluppa attraverso ventiquattro manifesti affissi in diversi punti della città, concepiti come dispositivi temporanei di rallentamento e decompressione. I manifesti funzionano come piccole soglie emotive che interrompono l’automatismo dell’attraversamento e suggeriscono quattro movimenti: fermarsi, deviare, ascoltare e abitare. Attraverso parole, suggestioni e riferimenti poetici, il progetto propone una lettura alternativa dello spazio urbano, mettendo al centro il benessere individuale e collettivo e il diritto di vivere la città nella sua pienezza.

Ogni manifesto è costruito su tre livelli testuali. Le frasi di stop invitano a un’azione immediata, le frasi di soglia rappresentano il pensiero che emerge da quell’azione e le frasi poetiche, tratte da autori come Judith Butler, Clarice Lispector, Italo Calvino e Gaston Bachelard, amplificano l’esperienza aprendo uno spazio interpretativo più ampio. La parola occupa così lo spazio che il corpo spesso fatica ad abitare e diventa presenza, orientamento, possibilità.

L’intervento è accompagnato da un Qr Code che rimanda a una mappa digitale partecipata, articolata in diversi layout tematici dedicati ai profumi, ai luoghi di pace e agli spazi di bellezza. Ogni utente può inserire in forma anonima il proprio pin emotivo, contribuendo alla costruzione di un archivio vivo della città, basato su percezioni personali e sguardi non convenzionali.

Il progetto nasce all’interno del corso di Land Design, tenuto dalla professoressa e artista Jasmine Pignatelli, come esperienza didattica che unisce ricerca artistica e riflessione sullo spazio urbano. Pur originato da un punto di vista femminile, sviluppa una vocazione universale: ricreare una relazione più consapevole e sensibile con la strada, ampliando i gradi di libertà comportamentali e progettuali e favorendo un dialogo attivo con lo spazio naturale e antropizzato.

L’esperienza quotidiana dell’attraversamento urbano è spesso influenzata da percezioni, abitudini e comportamenti che condizionano il modo in cui si vive la città. Per molte donne, infatti, lo spazio pubblico non rappresenta soltanto un luogo fisico, ma anche un contesto nel quale si attivano continuamente pratiche di attenzione, adattamento e gestione della propria presenza. Il progetto dell’Accademia di Belle Arti prova a rendere visibili queste dinamiche attraverso un linguaggio artistico e partecipativo, trasformando la città in uno spazio di osservazione, ascolto e consapevolezza.

L’incontro proseguirà con il laboratorio partecipato di mappatura condivisa, coordinato da Anna Vella, dirigente del Settore Ufficio di Piano e Urban Center del Comune di Bari, insieme alle funzionarie e ai funzionari Nicola Disabato, Simona Fiore e Adriano Spada.

Attraverso attività di ascolto e confronto diretto, cittadine e cittadini saranno invitati a condividere bisogni, criticità, percezioni e opportunità presenti nel territorio del Municipio 5, contribuendo alla costruzione di una conoscenza collettiva dei luoghi e alla definizione di indirizzi utili per una città più inclusiva, accessibile e attenta alle differenze.

La tappa di Palese rappresenta un ulteriore momento di approfondimento del percorso “Bari rigenera con cura”, che dopo aver coinvolto associazioni, istituzioni, famiglie, bambine e bambini, amplia lo sguardo sul tema della rigenerazione urbana attraverso il contributo dell’arte, della ricerca e dell’esperienza vissuta nello spazio pubblico. Un’occasione per riflettere sul significato della cura dei luoghi e sul valore delle percezioni individuali nella costruzione di politiche urbane più eque, sensibili e partecipate.

Per ulteriori informazioni per il programma dei prossimi incontri del percorso, si rinvia al sito web dell’Urban Center Bari:

“Bari rigenera con cura”: presentato il percorso partecipato per una rigenerazione urbana inclusiva

Compila, in forma anonima, il questionario che stiamo utilizzando per raccogliere informazioni e indicazioni. Per noi è importante! Grazie per la collaborazione https://forms.cloud.microsoft/e/vW7B4uKVAm?origin=lprLink

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“Bari rigenera con cura”: 4° Incontro pubblico per la partecipazione al laboratorio di mappatura del territorio promosso dal Comune di Bari attraverso l’Urban Center.

Nel Municipio 3 bambine, bambini e famiglie protagonisti della rigenerazione urbana

Prosegue il percorso partecipato “Bari rigenera con cura”, promosso dal Comune di Bari attraverso l’Urban Center in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, finalizzato alla redazione delle Linee Guida per una Rigenerazione Urbana inclusiva dal punto di vista di genere. La quarta tappa del percorso si terrà martedì 14 luglio presso l’Hub San Paolo 0-6, nel Municipio 3, con un appuntamento dedicato al ruolo delle famiglie, delle bambine e dei bambini nella costruzione di una città più inclusiva, accessibile e attenta ai bisogni delle persone.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di ascolto e confronto avviato dall’Amministrazione comunale per integrare stabilmente la prospettiva di genere nelle politiche urbane, nella pianificazione e negli interventi di rigenerazione dello spazio pubblico. Un approccio che considera la qualità della vita urbana come risultato della capacità di una città di rispondere alle esigenze delle diverse persone che la abitano, valorizzandone differenze, esperienze e bisogni.

Dopo i saluti istituzionali della Presidente del Municipio 3 Luisa Verdoscia, della Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana Giovanna Iacovone e dell’Assessore alla Giustizia, Benessere Sociale e Diritti Civili Michelangelo Cavone, il confronto pubblico sarà dedicato al tema “Bambine e bambini protagonisti della rigenerazione urbana”, con il coordinamento dell’architetta Carolina Cusatelli. Interverranno Valentina Colonna, presidente dell’associazione Mama Happy, Giovanna Crisafulli, coordinatrice dell’Hub 0-6 Save the Children, Giorgia Floro del Piano Urbano dei Bambini del Comune di Corato, e Marien San Nicolas e Marianna Di Muro, facilitatrici degli Stati Generali della Rigenerazione Urbana per bambine e bambini di Bari.

La scelta di dedicare questa tappa all’infanzia e alle famiglie nasce dalla consapevolezza che la città può essere osservata e interpretata anche attraverso lo sguardo delle più giovani generazioni. Le modalità con cui bambine e bambini vivono gli spazi pubblici, si muovono nei quartieri, incontrano servizi, aree verdi e luoghi di socialità rappresentano infatti una chiave di lettura preziosa per comprendere il livello di accessibilità, sicurezza e inclusività degli ambienti urbani. Una città a misura di bambina e bambino è una città che migliora la qualità della vita di tutte e tutti.

L’incontro proseguirà con il laboratorio partecipato di mappatura condivisa, coordinato da Anna Vella, dirigente del Settore Ufficio di Piano e Urban Center del Comune di Bari, insieme alle funzionarie e ai funzionari Costanza Sorrenti, Nicola Disabato, Simona Fiore e Adriano Spada. Attraverso attività di ascolto, confronto e rappresentazione collettiva del territorio, i partecipanti saranno invitati a condividere percezioni, bisogni, criticità e opportunità legati agli spazi pubblici e ai luoghi della vita quotidiana.

I contributi raccolti durante il laboratorio confluiranno nel percorso di elaborazione delle Linee Guida per una Rigenerazione Urbana inclusiva dal punto di vista di genere e contribuiranno alla definizione di indirizzi utili per le future strategie di trasformazione della città. L’obiettivo è costruire strumenti capaci di orientare politiche e progetti verso una maggiore equità, rafforzando il legame tra partecipazione civica, qualità dello spazio pubblico e benessere delle comunità locali.

La tappa del Municipio 3 conferma il valore della partecipazione come elemento centrale dei processi di rigenerazione urbana e richiama il concetto di cura che dà il nome all’intero percorso: una città più giusta e inclusiva si costruisce ascoltando tutte le persone che la vivono, comprese le più giovani, riconoscendo che bambine e bambini non sono soltanto destinatari delle scelte urbane ma interlocutori importanti nella costruzione del futuro della comunità.

L’appuntamento è fissato per martedì 14 luglio presso l’Hub San Paolo 0-6, all’interno dell’I.C. Don Milani, con ingresso da Traversa 3 di Via Trentino Alto Adige, nel quartiere San Paolo.

Per ulteriori informazioni per il programma dei prossimi incontri del percorso, si rinvia al sito web dell’Urban Center Bari:

“Bari rigenera con cura”: presentato il percorso partecipato per una rigenerazione urbana inclusiva

Compila, in forma anonima, il questionario che stiamo utilizzando per raccogliere informazioni e indicazioni. Per noi è importante! Grazie per la collaborazione https://forms.cloud.microsoft/e/vW7B4uKVAm?origin=lprLink

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“Bari rigenera con cura”: 3° Incontro pubblico per la partecipazione al laboratorio di mappatura del territorio promosso dal Comune di Bari attraverso l’Urban Center.

Il percorso partecipato per una rigenerazione urbana inclusiva dal punto di vista di genere, prosegue con la terza tappa nel Municipio 4, il 7 luglio 2026 alle ore 17.00.

L’incontro sarà aperto con i saluti della Presidente del Municipio Maria Chiara Addabbo e della Consigliera Giuseppina Giannelli.

La Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana Giovanna Iacovone presenterà il progetto di ricerca avviato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze che si concluderà con l’elaborazione delle “Linee Guida per una Rigenerazione Urbana inclusiva dal punto di vista di genere”. Il percorso nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di integrare in modo stabile la prospettiva di genere nelle politiche urbane, nella pianificazione e negli interventi di rigenerazione dello spazio pubblico, assumendo come punto di partenza l’ascolto dei bisogni delle persone e la lettura delle diverse modalità con cui la città viene vissuta quotidianamente. La prospettiva di genere nei processi di rigenerazione urbana mira ad ampliare lo sguardo sulla città e sulle sue trasformazioni, attraverso la rilevazione dei bisogni differenziati delle persone con la finalità di orientare le strategie, le politiche, i piani e i progetti verso una maggiore equità. Non si tratta di progettare una città “per una parte” della popolazione, ma di costruire strumenti più efficaci per rendere la città più accessibile, sicura, prossima, inclusiva e vivibile per tutte e tutti.

L’iniziativa sarà l’occasione per approfondire la conoscenza delle  competenze, dei regolamenti, delle attività e della gestione dei beni comuni di proprietà comunale, attraverso gli interventi di Piera Nardulli Direttrice della Ripartizione Patrimonio e di Rossella De Parigi Dirigente del Settore Gestione Patrimonio e Inventari.

Interverrà Pasquale Bonasora Presidente di Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà APS, centro di ricerca fondato nel 2005 con lo scopo di promuovere studi e ricerche in merito al principio di sussidiarietà, esperto nella costruzione dei processi di attivazione dei cittadini.

La Città interpretata e declinata come bene comune di tutti e tutte, ridefinisce lo spazio pubblico come un modello di amministrazione condivisa e democrazia partecipata, in cui pubblico e privato collaborano attivamente per la cura e la rigenerazione dei luoghi. Aree, locali, immobili, giardini, biblioteche e infrastrutture sociali sono gestiti insieme, attraverso i patti di collaborazione, i cittadini possono fornire un contributo materiale e immateriale, realizzando progetti di interesse generale per la collettività.

Pubblico e privato si alleano in un rapporto fondato sulla fiducia reciproca, condividendo risorse e responsabilità e sperimentando il principio di sussidiarietà, agendo su una piattaforma costituzionale e legislativa in vari settori (appalti pubblici e terzo Settore), sulla quale costruire una società di cittadini autonomi e solidali, che si alleano con la pubblica amministrazione per curare insieme i beni comuni.

L’incontro proseguirà con la mappatura partecipata del territorio. Un laboratorio coordinato dalla Dirigente Anna Vella del Settore Ufficio di Piano e Urban Center della Ripartizione Governo e Sviluppo Strategico del Territorio, in collaborazione con i Funzionari Tecnici Costanza Sorrenti, Nicola Disabato e Adriano Spada, che intende coinvolgere la popolazione, raccogliendo i contributi dal basso per approfondire la conoscenza delle esperienze urbane delle persone, attraverso la percezione degli spazi pubblici. Ai partecipanti saranno forniti materiali e questionari per fornire un contributo concreto alla costruzione di una città per tutti e tutte e per individuare orientamenti di sviluppo sostenibile del territorio e della comunità.

Per ulteriori informazioni per il programma dei prossimi incontri del percorso, si rinvia al sito web dell’Urban Center Bari:

“Bari rigenera con cura”: presentato il percorso partecipato per una rigenerazione urbana inclusiva

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“Bari rigenera con cura”: 2° Incontro pubblico per la partecipazione al laboratorio di mappatura del territorio promosso dal Comune di Bari attraverso l’Urban Center.

Il percorso partecipato per una rigenerazione urbana inclusiva dal punto di vista di genere, prosegue con la seconda tappa nel Municipio 1, domani 1 luglio 2026 alle ore 18.30.

In considerazione delle diverse richieste pervenute ai rappresentanti del Municipio 1, la sede dell’incontro è stata spostata a Torre a Mare presso il Parco per Tutti in via di Torre a mare Mazzini Giuseppe.

L’incontro sarà aperto con i saluti della Presidente del Municipio Annamaria Ferretti e dei Consiglieri Francesca Araldo e Francesco Ventrella.

La Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana Giovanna Iacovone presenterà il progetto di ricerca avviato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze che si concluderà con l’elaborazione delle “Linee Guida per una Rigenerazione Urbana inclusiva dal punto di vista di genere”. Il percorso nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di integrare in modo stabile la prospettiva di genere nelle politiche urbane, nella pianificazione e negli interventi di rigenerazione dello spazio pubblico, assumendo come punto di partenza l’ascolto dei bisogni delle persone e la lettura delle diverse modalità con cui la città viene vissuta quotidianamente. La prospettiva di genere nei processi di rigenerazione urbana mira ad ampliare lo sguardo sulla città e sulle sue trasformazioni, attraverso la rilevazione dei bisogni differenziati delle persone con la finalità di orientare le strategie, le politiche, i piani e i progetti verso una maggiore equità. Non si tratta di progettare una città “per una parte” della popolazione, ma di costruire strumenti più efficaci per rendere la città più accessibile, sicura, prossima, inclusiva e vivibile per tutte e tutti.

L’iniziativa sarà l’occasione per illustrare le attività dell’associazione Toponomastica femminile che si pone l’obiettivo di colmare il profondo divario di genere nelle intitolazioni di strade, piazze, giardini e luoghi pubblici e riportare alla luce il contributo di donne che hanno segnato la storia, la cultura, l’arte e la società, spesso dimenticate o poco rappresentate nella memoria cittadina. L’associazione è una realtà attiva nella promozione della parità di genere attraverso la memoria pubblica e l’odonomastica urbana. Le referenti dell’associazione Maria Pia Ercolini, Pasqua Taronna e Carmela Linda Leuzzi, illustreranno le azioni intraprese sia a livello nazionale che locale e rappresenteranno una lettura animata attraverso l’antica arte giapponese di narrazione visiva del kamishibai su “Eva Mameli Calvino”.

L’incontro proseguirà con la mappatura partecipata del territorio. Un laboratorio coordinato dalla Dirigente Anna Vella e dai dipendenti del Settore Ufficio di Piano e Urban Center della Ripartizione Governo e Sviluppo Strategico del territorio, che intende coinvolgere la popolazione, raccogliendo i contributi dal basso per approfondire la conoscenza delle esperienze urbane delle persone, attraverso la percezione degli spazi pubblici. Ai partecipanti saranno forniti materiali e questionari per fornire un contributo concreto alla costruzione di una città per tutti e tutte e per individuare orientamenti di sviluppo sostenibile del territorio e della comunità.

Per ulteriori informazioni per il programma dei prossimi incontri del percorso, si rinvia al sito web dell’Urban Center Bari:

“Bari rigenera con cura”: presentato il percorso partecipato per una rigenerazione urbana inclusiva

Compila, in forma anonima, il questionario che stiamo utilizzando per raccogliere informazioni e indicazioni. Per noi è importante! Grazie per la collaborazione https://forms.cloud.microsoft/e/vW7B4uKVAm?origin=lprLink

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“Bari rigenera con cura”: presentato il percorso partecipato per una rigenerazione urbana inclusiva

Partirà domani, mercoledì 24 giugno, alle 17, nella sala consiliare di Palazzo della Città, il primo laboratorio di mappatura del territorio di “Bari rigenera con cura”, il percorso partecipato promosso dal Comune di Bari in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze che porterà alla redazione delle “Linee Guida per una Rigenerazione Urbana inclusiva dal punto di vista di genere”.

Il documento finale, esito di un processo che coniugherà ricerca accademica, partecipazione civica e pianificazione strategica e sostenibile del territorio, fornirà indirizzi utili alla redazione e all’attuazione del nuovo Piano Urbanistico Generale di Bari e contribuirà a innovare le politiche urbane attraverso l’integrazione della prospettiva di genere nei processi di rigenerazione della città.

Il percorso partecipato è stato presentato oggi a Palazzo della Città dalla vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana e sociale Giovanna Iacovone, dalla dirigente del settore ufficio di Piano e Urban Center del Comune di Bari Anna Vella, da Daniela Poli, responsabile del coordinamento generale della ricerca per il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Presenti anche la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti e la presidente della commissione consiliare Urbanistica Maria Stefania Durante.

“Con questo processo di interlocuzione approfondita con gli abitanti e con i quartieri di Bari intendiamo riaffermare il ruolo dell’urbanistica come giustizia spaziale: una scienza civile essenziale non solo per costruire, ma per far convivere le persone – ha dichiarato Giovanna IacovoneIl concetto di giustizia dello spazio urbano è uno degli assi portanti del documento di indirizzo del Piano Urbanistico Generale approvato dalla Giunta ad aprile scorso, che costituisce il presupposto previsto dalla legge regionale per avviare il nuovo piano. La giustizia spaziale si misura nella quotidianità: nelle distanze tra la casa e i servizi, nell’accesso al verde, nella qualità dello spazio condiviso, nella possibilità di vivere la città in modo libero, sicuro e accessibile. Abbiamo intitolato questo percorso “Bari rigenera con cura” perché la città è un bene delicato, che richiede la cura di tutte e tutti e che deve essere condiviso nel rispetto delle differenze di genere, delle possibilità e dei bisogni di ciascuna persona. La città non può essere solo di qualcuno. Lo spazio pubblico deve tornare a essere pienamente funzionale alla dimensione collettiva, perché la cittadinanza, intesa in senso sostanziale, si misura anche sulla qualità dello spazio condiviso.

Oggi assistiamo sempre più spesso alla privatizzazione dei luoghi: è difficile trovare spazi ombreggiati e accoglienti in cui semplicemente stare, perché ormai stare in un luogo significa spesso consumare. Molti urbanisti parlano di trasformazione della città pubblica in città mercato: una città che rischia di appartenere a chi ha più risorse, aumentando le disuguaglianze attraverso la logica della rendita e della competizione. Con questo percorso vogliamo invertire il paradigma e rendere Bari, tutta Bari, una città per tutte e per tutti”.

Il percorso nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di integrare in modo stabile la prospettiva di genere nelle politiche urbane, nella pianificazione e negli interventi di rigenerazione dello spazio pubblico, assumendo come punto di partenza l’ascolto dei bisogni delle persone e la lettura delle diverse modalità con cui la città viene vissuta quotidianamente.

“L’urbanistica di genere sta diventando una pratica ordinaria di governo del territorio. In molte città europee, come Vienna, Barcellona, Umeå e Valencia, è entrata da tempo negli strumenti e nelle procedure di progettazione e gestione della città; in Italia Bologna è stata apripista con le sue Linee Guida – ha detto Daniela PoliÈ un vero piacere, per me e per il mio gruppo di lavoro, collaborare a questa importante iniziativa del Comune di Bari. Abbiamo scelto lo slogan ‘Bari rigenera con cura’ perché vogliamo che la cura diventi una pratica condivisa, estesa dalle persone ai luoghi, agli spazi pubblici, all’ambiente e al paesaggio. Stiamo lavorando alla definizione di mappe di genere per i cinque Municipi di Bari, integrando informazioni sui servizi, sulle percezioni, sulle problematiche e sui valori. Nel mese di luglio sono previsti laboratori partecipativi nei Municipi, durante i quali le persone potranno mappare la propria esperienza della città. Da oggi sarà disponibile nei principali punti di incontro e online il questionario rivolto a tutta la popolazione, attraverso il quale sarà possibile esprimere una valutazione della propria esperienza in città. È un primo appuntamento fondamentale per ascoltare le diverse esperienze delle persone che vivono Bari”.

“L’iniziativa di approfondire il tema della pianificazione urbanistica di genere è emersa nel percorso degli Stati Generali della Rigenerazione Urbana, avviato nel 2025 per condividere con cittadini e stakeholder una visione innovativa e sostenibile della città, e in particolare nell’incontro del 6 maggio ‘Che genere di città’ – ha concluso Anna VellaNei prossimi mesi il processo si baserà sul dialogo, sulla conoscenza dei luoghi e dei contesti e sul coinvolgimento delle persone, in particolare delle donne di diverse età e provenienza, per raccogliere dalla cittadinanza contributi e proposte. Il programma, coordinato dalla professoressa Daniela Poli e dal gruppo del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, prevederà attività nei cinque Municipi: incontri, passeggiate urbane, interviste, questionari, mappature, analisi e report. Successivamente sarà individuato un Municipio pilota in cui sarà testata la bozza delle Linee Guida, che verrà perfezionata sulla base delle indicazioni dei partecipanti”.

Perché una rigenerazione urbana inclusiva dal punto di vista di genere
La città non è vissuta da tutte e tutti nello stesso modo. Tempi di vita, carichi di cura, modalità di spostamento, percezione della sicurezza, accesso ai servizi, uso degli spazi pubblici e bisogni quotidiani cambiano in relazione al genere, all’età, alla condizione sociale, alla presenza di disabilità, alla composizione familiare e ad altri fattori che incidono sull’esperienza urbana.

Assumere una prospettiva di genere nei processi di rigenerazione urbana significa ampliare lo sguardo sulla città e sulle sue trasformazioni, leggendo i bisogni differenziati delle persone e orientando politiche, piani e progetti verso una maggiore equità.

Non si tratta di progettare una città “per una parte” della popolazione, ma di costruire strumenti più efficaci per rendere la città più accessibile, sicura, prossima, inclusiva e vivibile per tutte e tutti.

Fasi, strumenti ed esiti attesi
Il percorso è articolato in sette fasi: definizione del progetto e del cronoprogramma; analisi e costruzione delle mappe di genere; formazione e avvio del processo partecipativo; sintesi dei dati e individuazione del Municipio pilota; analisi del Municipio pilota; attività partecipative sul campo; redazione finale delle mappe di genere e delle linee guida, con restituzione pubblica degli esiti.

Gli strumenti previsti includono analisi urbanistiche e territoriali, raccolta ed elaborazione di dati, questionari, incontri pubblici, focus group, passeggiate urbane, attività partecipative nei Municipi e momenti di restituzione.

Le Linee Guida non costituiranno uno strumento urbanistico autonomo, ma un documento di indirizzo culturale, metodologico e operativo a supporto delle politiche urbane, dei programmi di rigenerazione e dei processi di pianificazione, incluso il nuovo Piano Urbanistico Generale.

I laboratori di mappatura del territorio nei Municipi, dopo la giornata di domani in sala consiliare, nella quale sarà presentato anche il libro “Prospettive femministe sulla città” di Chiara Belingardi e Daniela Poli, edito dal Consiglio Nazionale di Ricerca, proseguiranno mercoledì 1 luglio, nella piazza di “Parco per Tutti” (ore 18:30), in Via di Torre a mare Mazzini Giuseppe (Municipio 1, Torre a Mare), martedì 7 luglio nella sede del Municipio IV, in via Vittorio Veneto 92 (Carbonara), martedì 14 luglio, nella sede del Municipio III, in via Vincenzo Ricchioni 1 (San Paolo), martedì 21 luglio, nella sede del Municipio V, in piazza Gianmarko Bellini (Palese) e giovedì 23 luglio, nella sede del Municipio II, in corso Benedetto Croce 96 (Carrassi). L’orario di inizio per tutti i laboratori sarà alle ore 17:00.

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Stati Generali della Rigenerazione Urbana: proseguono gli incontri nei 5 Municipi

Il percorso degli Stati Generali della Rigenerazione Urbana prosegue con una nuova fase di incontri di confronto pubblico nei cinque Municipi della Città di Bari.

Il processo partecipativo, avviato attraverso l’Urban Center Bari con l’obiettivo di raccogliere bisogni emergenti, divulgare e condividere con la cittadinanza e con i diversi stakeholders le strategie della pianificazione urbana, prevede ora la presentazione dell’Atto di indirizzo del nuovo Piano Urbanistico Generale.

Questa seconda fase ha la finalità di far conoscere gli orientamenti strategici del nuovo PUG e le trasformazioni che interesseranno ciascun ambito territoriale come si stanno delineando attraverso la restituzione dei contenuti dell’Atto di indirizzo, divulgati con rappresentazioni e cartografie accessibili, in grado di favorire una lettura chiara a tutti e a tutte.

L’obiettivo è informare la cittadinanza delle trasformazioni che interesseranno la Città attraverso la nuova pianificazione, favorendo una partecipazione proattiva, responsabile e consapevole al processo di definizione della Bari futura.

L’Atto di indirizzo è stato elaborato dall’Ufficio di Piano della Ripartizione Governo e Sviluppo Strategico del Territorio, recependo le indicazioni dell’Amministrazione comunale e tenendo conto delle sollecitazioni emerse dal confronto pubblico sviluppato nel corso dei nove incontri tematici che, da marzo a maggio 2025, hanno visto una importante partecipazione attiva svoltasi in diversi luoghi della città.

Il documento propone una trasformazione della città fondata su un approccio più equo e sostenibile, orientato alla riduzione del consumo di suolo attraverso la riqualificazione del contesto edilizio esistente, alla valorizzazione del patrimonio culturale, naturale e identitario, alla rigenerazione diffusa dei quartieri e dei centri minori e alla promozione dell’inclusione sociale, del welfare urbano, non trascurando i risvolti economico-produttivi.

La Giunta comunale, con deliberazione n. 217 del 9 aprile 2026, ha approvato l’Atto di indirizzo ai sensi dell’art. 11, comma 1, della Legge regionale n. 20/2001 e successive modifiche e integrazioni, recante Norme generali di governo e uso del territorio.

Con l’iniziativa pubblica legata ai cinque incontri nei Municipi, l’Amministrazione riconosce il valore dell’informazione come garanzia di trasparenza e democrazia urbana e come momento imprescindibile per favorire l’accesso digitale e non, alle informazioni e ai processi di cambiamento in corso, nella consapevolezza che il dibattito sulle politiche pubbliche contribuisce alla crescita del protagonismo e dell’attivismo civico consapevole nei processi decisionali, alla co-progettazione e alla co-gestione della Città di Bari come bene comune.

Per ulteriori informazioni sull’atto di indirizzo del nuovo PUG di Bari, si rinvia alla consultazione del seguente link:

https://www.comune.bari.it/-/pug-piano-urbanistico-generale

Gli incontri si svolgeranno tra giugno e luglio 2026 con il seguente calendario:

18 giugno, giovedì ore 16.00 – MUNICIPIO 5 – Piazza GianmarKo Bellini, 1 (Palese)

25 giugno, giovedì ore 17.00 – MUNICIPIO 4 – Via Vittorio Veneto, 92 (Carbonara)

30 giugno, martedì ore 16.00 – MUNICIPIO 3 – Via Vincenzo Ricchioni, 1 (San Paolo)

 9 luglio, giovedì ore 16.00 – MUNICIPIO 2 – Corso Benedetto Croce, 96 (Carrassi)

16 luglio, giovedì ore 16.00 – MUNICIPIO 1 – Via Giovan Battista Trevisani (Libertà)

Gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming sul Canale YouTube di Urban Center Bari youtube.com/@UrbanCenterBari

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Adottato l’elenco di opere di architettura moderna e contemporanea

Il Settore Ufficio di Piano e Urban Center ha provveduto a predisporre un Elenco di opere di architettura moderna e contemporanea presenti nella Città di Bari, ai sensi dell’art. 12 della LR n.14/2008, recante “Misure a sostegno della qualità delle opere di architettura e di trasformazione del territorio”.

L’Elenco ex art. 12, redatto a seguito di elaborazioni e approfondimenti condotti dal Comune di Bari a partire da una prima ricognizione formalizzata nel 2014, ha lo scopo di promuovere la valorizzazione, la tutela e la conoscenza delle Invarianti del Patrimonio Identitario della Città di Bari che costituiscono l’espressione dei caratteri identitari della ‘stratificazione insediativa/architettonica recente’, presenti sia Città Consolidata che in contesti extra-urbani.

La proposta di Variante Normativa al PRG per le Opere di Architettura Moderna e Contemporanea ai sensi dell’art.12 della LR n.14/2008 e la correlata Norma Tecnica di Attuazione che disciplina gli interventi edilizi sui manufatti censiti nell’Elenco è stata adottata dal Consiglio comunale nella seduta del 09 marzo 2026.Gli elaborati del Piano sono disponibili in libera consultazione sul portale istituzionale del Comune di Bari .