Usi temporanei e rigenerazione urbana

Numerose esperienze in Italia e in Europa dimostrano come l’attivazione di usi temporanei in spazi o immobili dismessi possa innescare o supportare processi di rigenerazione alla scala locale e urbana.

Nel 2020 l’Italia ha introdotto nel DPR 380/2001 Testo Unico dell’Edilizia, l’articolo 23-quater “Usi temporanei” che riconosce ai Comuni la possibilità di consentire l’utilizzazione temporanea di edifici ed aree per usi diversi da quelli previsti dal vigente strumento urbanistico, al fine di attivare processi di rigenerazione urbana, di riqualificazione di aree urbane degradate, di recupero e valorizzazione di immobili e spazi urbani dismessi o in via di dismissione.

In coerenza con tale previsione normativa e con gli obiettivi di rigenerazione già contenuti in precedenti strumenti di pianificazione, il Comune di Bari ha avviato un percorso per definire una disciplina operativa sugli usi temporanei. Tale iniziativa è stata promossa dal Settore Ufficio di Piano e Urban Center della Ripartizione Governo e Sviluppo Strategico del Territorio, che, in linea con le priorità strategiche dell’Amministrazione, ha condotto una serie di attività finalizzate alla formulazione di uno strumento per definire indirizzi, criteri, requisiti e modalità per l’attuazione degli usi temporanei, applicabili a immobili e spazi aperti di proprietà sia pubblica che privata, con l’obiettivo anche di incentivare l’autonoma iniziativa di cittadini e associazioni, in conformità al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 118 della Costituzione.

Parte fondamentale del lavoro è stato l’avvio di un percorso partecipativo che ha coinvolto cittadini, enti del terzo settore e operatori locali nella definizione condivisa dei criteri e degli indirizzi che devono guidare l’attivazione degli usi temporanei. In particolare, presso l’Urban Center si sono svolti due incontri pubblici (21 giugno e 11 luglio 2022) a cui hanno preso parte rappresentanti del mondo associativo sociale, sportivo e culturale. Da questi confronti è emerso un particolare interesse per le trasformazioni e il riuso di immobili e aree comunali, accompagnato dalla consapevolezza della sua complessità, con particolare attenzione alla durata degli usi, alle modalità di attuazione e alle forme di collaborazione con l’Amministrazione.

Attraverso questo processo, l’Amministrazione ha potuto identificare sia criticità, come la necessità di semplificare le procedure e chiarire i criteri, sia potenzialità, confermando il ruolo degli usi temporanei come leva per sperimentare nuove funzioni urbane, servizi e attività a beneficio della collettività.

Questa iniziativa si inserisce in continuità con le politiche di rigenerazione già promosse dal Comune di Bari. Nel 2011, con la DCC n.75 del 13.10, è stato adottato il Documento Programmatico Preliminare (DPP) del PUG, che punta alla riqualificazione della città esistente anche attraverso il riuso di immobili. Con la DCC n.49 del 28.06.2011 è stato approvato il Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (DPRU), che individua aree urbane prioritarie per interventi integrati. Inoltre, con la DCC n.119 del 17.10.2006, modificata dalla DCC n.89 del 12.12.2014, è stato adottato un Regolamento per la concessione e locazione di beni comunali, basato su principi di efficienza e razionalizzazione. Infine, con la DCC n.20 del 16.04.2015 è stato approvato il Regolamento per la collaborazione tra cittadini e Amministrazione nella cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, attuato con la DGC n.228 del 14.04.2016.

L’introduzione di una disciplina sugli usi temporanei rappresenta quindi una strategia coerente con il percorso consolidato e offre una nuova opportunità per sperimentare interventi urbani, sostenere iniziative civiche e favorire la rigenerazione sociale, culturale e ambientale del territorio.

Il percorso tecnico e partecipativo ha coinvolto anche i Municipi comunali, che hanno espresso pareri in due fasi distinte: inizialmente solo sulla disciplina relativa ai beni privati e successivamente, in seguito all’aggiornamento normativo, anche sui beni pubblici.

Il processo si è concluso con la Deliberazione di Consiglio Comunale n.52 del 29 maggio 2025, con cui il Comune di Bari ha formalmente approvato, in attuazione dell’art. 23-quater del DPR 380/2001, le disposizioni per gli usi temporanei di edifici ed aree sia di proprietà privata che di proprietà pubblica, avviando una prima fase sperimentale limitata alla fascia costiera dei “Territori Costieri” come individuata dal vigente Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, specificando che in ragione della sua natura innovativa, l’Amministrazione comunale potrà valutare l’estensione della disciplina dell’uso temporaneo ad altre parti del territorio comunale.

In particolare, la delibera approva l’uso temporaneo per la realizzazione di iniziative o attività, da attuarsi con interventi reversibili e facilmente amovibili, finalizzate a fornire un servizio alla collettività per il perseguimento dell’interesse pubblico o generale, secondo due documenti fondamentali:

  • l’Allegato A, contenente criteri e indirizzi per l’attuazione delle disposizioni sugli usi temporanei;
  • l’Allegato B, con lo schema di convenzione per regolare modalità, durata, obblighi e condizioni d’uso tra Amministrazione e soggetti attuatori.

Con questo strumento innovativo, il Comune di Bari rafforza la propria capacità di incentivare processi di rigenerazione urbana, inclusione sociale e valorizzazione territoriale.

Per approfondimenti si rinvia alla consultazione della documentazione, disponibile sul sito web del Comune di Bari: https://www.comune.bari.it/web/edilizia-e-territorio/usi-temporanei

Stati Generali della Rigenerazione Urbana


Gli Stati Generali della Rigenerazione Urbana sono un percorso di partecipazione civica per condividere una visione di futuro della comunità barese, alla luce del periodo di “maturazione” che Bari sta attraversando, evolvendosi verso una città sempre più verde, più inclusiva e più giusta.

Il percorso sarà articolato attraverso incontri pubblici che si terranno in forma itinerante nei quartieri e toccheranno le tematiche principali che strutturano le linee di mandato del Sindaco e caratterizzeranno l’azione di governo del territorio in questo quinquennio.

GLI OBIETTIVI

Il percorso degli Stati Generali della Rigenerazione Urbana ha l’obiettivo di riavviare la riflessione pubblica sulla trasformazione della città che sta vivendo una stagione di grandi cambiamenti a valle della pandemia e del contributo del PNRR, pensiamo ad esempio al progetto di rigenerazione delle aree di Costasud, al parco della Rinascita nell’ex Fibronit e, al parco delle ARTI nella Rossani e ai numerosi interventi già in corso e previsti. La città sta vivendo una stagione importante anche in relazione al suo rinnovato slancio economico, pensiamo alla notevole attrattività che Bari sta sviluppando riguardo l’insediamento di aziende e il conseguente arrivo di nuovi lavoratori e abitanti, e la crescita esponenziale dell’incoming turistico che impatta anche sulla vita dei residenti.

Questi incontri quindi avranno il ruolo di ri-orientare gli obiettivi per continuare e portare a compimento il lavoro del nuovo Piano Urbanistico Generale ridefinendone il paradigma che passi dall’espansione alla rigenerazione urbana rimettendo al centro la questione climatica e i diritti dei cittadini più svantaggiati, le periferie, i servizi di prossimità, la cultura e l’economia.

Per questo gli Stati Generali della Rigenerazione intendono rilanciare e rendere centrale il ruolo della partecipazione civica in questo scenario di grandi trasformazioni urbane attraverso un processo che coinvolga le istituzioni presenti sul territorio, gli stakeholders, esperti del settore e le professioni, i soggetti della cittadinanza attiva e i cittadini interessati al cambiamento della città.

LA STRUTTURA DEL PERCORSO PARTECIPATIVO

Il percorso degli Stati Generali della Rigenerazione è strutturato in nove incontri pubblici itineranti che si tengono direttamente nei luoghi all’interno dei quartieri dei cinque municipi e riguarderanno le tematiche cardine delle linee di mandato: la mobilità, l’ambiente, la città universitaria, la cultura e l’economia, il diritto alla casa e l’urbanistica di genere. Ogni incontro sarà introdotto da una presentazione da parte dell’amministrazione dei piani/progetti recentemente realizzati e in corso e sulle prospettive di rigenerazione che interesseranno il territorio comunale nei prossimi anni; gli interventi di esperti sul tema oggetto dell’incontro e sulle buone pratiche; ciascun incontro si concluderà con una sessione di dibattito e discussione collettiva con gli stakeholders e i cittadini.

In contemporanea a tre incontri tematici si affiancheranno, negli stessi luoghi, tre laboratori dedicati ai bambini e alle bambine, finalizzati all’ascolto delle voci dei più piccoli, attraverso attività ludiche, artistiche e laboratoriali, nel corso delle quali esprimeranno bisogni e visioni utili al progetto di una città a misura di bambine/i.

Infine si terranno cinque laboratori di progettazione partecipata nei Municipi che hanno l’obiettivo di informare i cittadini sulle trasformazioni in atto nei quartieri e nei Municipi e, attraverso laboratori/workshop, raccogliere contributi e proposte per definire interventi mirati di rigenerazione urbana nell’ambito territoriale di riferimento.

IL PROGRAMMA

19 Marzo ore 16,30 – Presentazione degli Stati Generali della Rigenerazione Urbana. Sala Consiliare, Palazzo di città

25 Marzo ore 15,30 – Il diritto alla Mobilità Infrastrutture, trasporto pubblico e post-car city. Auditorium sede Polizia Municipale, Via Aquilino, Japigia

3 Aprile ore 16,30 – La città per l’ambienteTransizione ecologica, infrastrutture verdi e servizi ecosistemici.
in contemporanea: Laboratorio per bambini (età 7-11 anni)
Auditorium Istituto Marco Polo, Via Bartolo, Poggiofranco

9 Aprile ore 16,30 – La cultura per la cittàReti e sinergie della cultura e della creatività. Palazzo dell’Acqua, Via Cognetti, Murat

15 Aprile ore 16,30 – La città che apprendeIstruzione, Università e Conoscenza. Spazi Bimp, Politecnico di Bari, San Pasquale

29 Aprile ore 16,30 – Economie urbaneFlussi e dinamiche di trasformazione territoriale.
in contemporanea: Laboratorio per bambini (età 7-11 anni)
Auditorium Istituto Eleonora Duse, Strada San Girolamo 38, San Girolamo

6 Maggio ore 16,30 – Che genere di città? – Strumenti e pratiche per un’urbanistica di genere.
in contemporanea: Laboratorio per bambini (età 7-11 anni)
Castello di Ceglie del Campo, Piazza Castello, Ceglie del Campo

15 Maggio ore 16,30 – La città che includeAccoglienza, diritto alla casa e reti sociali. Sede Municipio 1, Via Trevisani 206, Libertà

21 Maggio ore 16,30 – Nessuna periferiaProssimità, spazio pubblico e rigenerazione urbana. Auditorium Chiesa di San Michele, Piazza Magrini, Palese.

22 luglio ore 17,30 – Presentazione dei risultati della prima fase degli Stati Generali della Rigenerazione Urbana. Sala Consiliare, Palazzo di città

Sono in corso di definizione le date dei 5 laboratori territoriali dedicati alla discussione di problemi e proposte sui cinque municipi.

LABORATORI TEMATICI: COME FUNZIONANO
Gli incontri sono aperti a tutti.
Saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina facebook di Urban Center Bari e poi raccolti sul Canale YouTube.

Programma:
16,30 – accoglienza dei partecipanti;
16,45interventi di Sindaco, assessori, rappresentanti degli Uffici comunali, racconti di esperienze di buone pratiche e focus sulle questioni da discutere a cura di esperti esterni sul tema oggetto dell’incontro;
17,45presentazione delle modalità di partecipazione, introduzione ai temi del dibattito, spiegazione delle “regole”
18,00dibattito: daremo spazio a interventi della durata max di 3 minuti strettamente pertinenti al tema dell’incontro. Vi chiediamo sintesi e chiarezza, per dare a tutti la possibilità di intervenire. Sarà possibile prenotare il proprio intervento on-line sulla pagina dedicata all’incontro nelle 48 h precedenti o sul posto.
19,45 – conclusioni
20,00 – fine lavori

LABORATORI PER BAMBINI: COME FUNZIONANO

Il 3 aprile (Istituto Marco Polo), il 29 aprile (Istituto Duse)e il 6 maggio (Castello di Ceglie del Campo) parallelamente agli incontri tematici si terranno i laboratori dedicati ai bambini, a cura di operatori esperti dell’infanzia.
I laboratori sono rivolti a bambini e bambine di età compresa fra i 6 e gli 11 anni. Non è prevista la presenza dei genitori. Avranno la durata di circa 3 ore e si svolgeranno in spazi adiacenti ai luoghi dell’incontro.
Sarà richiesta autorizzazione ai genitori alle riprese foto/video e per l’uso delle immagini.
Per ragioni organizzative non potremo accogliere un numero superiore a 25 bambini/e. Gradita pre-iscrizione on line.

ALTRE MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
1) raccontaci la tua visione di rigenerazione urbana, come vivi il tuo quartiere e compila il questionario on line! QUI
2) inviaci qualsiasi altro contributo o materiale all’indirizzo mail: urbancenter@comune.bari.it

SCARICA IL REPORT DELLA FASE 1

Disciplina degli usi temporanei

Numerose esperienze in Italia e in Europa testimoniano come l’attivazione di usi temporanei di spazi o immobili dismessi possa innescare o supportare processi di rigenerazione alla scala locale e urbana.

Nel 2020 l’Italia ha introdotto nel DPR 380/2001 Testo Unico dell’Edilizia, l’articolo 23 quater “Usi temporanei” che riconosce ai comuni la possibilità di consentire l’utilizzazione temporanea di edifici ed aree per usi diversi da quelli previsti dal vigente strumento urbanistico, al fine di attivare processi di rigenerazione urbana, di riqualificazione di aree urbane degradate, di recupero e valorizzazione di immobili e spazi urbani dismessi o in via di dismissione. I comuni possono definire criteri e indirizzi per l’attuazione degli usi temporanei e predisporre specifiche convenzioni con i soggetti attuatori di progetti di rigenerazione urbana.

Il Settore Pianificazione del Territorio della Ripartizione Urbanistica del Comune di Bari ha quindi attivato un percorso partecipativo per la definizione della disciplina degli usi temporanei.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere contributi per definire criteri ed indirizzi degli usi temporanei, al fine di favorire il recupero di spazi e immobili dismessi attraverso iniziative sociali, culturali, economiche o di recupero ambientale.

Il primo incontro di presentazione del tema si è svolto martedì 21 giugno 2022 presso l’Urban Center con i primi soggetti che hanno aderito alla manifestazione di interesse. Nella sezione documenti è disponibile la presentazione a cura dell’arch. Anna Vella

Il secondo incontro pubblico si svolgerà lunedì 11 luglio 2022 presso l’Urban Center.

Percorso partecipativo per il Piano Urbanistico Esecutivo “Bari Costasud”

Il processo di pianificazione

Il percorso partecipativo per la riqualificazione dell’area costiera compresa fra il canale Valenzano e lama San Giorgio è stato avviato nel 2018 in occasione del concorso internazionale di idee “Costasud” bandito dall’amministrazione comunale e vinto dal raggruppamento di professionisti composto da Nicolò Privileggio, Manuel Clasadonte e Stefano Ivaldi, con la consulenza di Maria Alessandra Secchi. A loro nel 2021 è stata affidata la redazione del Piano Urbanistico Esecutivo (PUE), uno strumento attuativo del Piano Regolatore Generale che fornirà la disciplina delle trasformazioni dell’intera area.

Il PUE prevede la rigenerazione di un’estesa area costiera a sud est di Bari, mediante la valorizzazione e il potenziamento delle sue risorse paesaggistiche, contemplando, fra i tanti interventi, la creazione del più grande parco della città. Il progetto del parco costiero, per il quale è stato redatto lo studio di fattibilità tecnica ed economica, ha ottenuto un finanziamento di 75.000.000 di euro nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il progetto propone per il futuro della costa sud barese, un processo di cambiamento che può essere riassunto dall’immagine di una città-paesaggio: una nuova forma di città nella quale i valori del paesaggio e dell’ambiente sono al centro dei processi di costruzione e rigenerazione della città.

L’insieme degli interventi che il piano propone costituiscono un progetto di territorio fortemente integrato, nel quale la ricostruzione del paesaggio e la rigenerazione dei luoghi per l’abitare concorrono a ricostruire una relazione forte tra il mare e l’entroterra, che appare oggi portatrice di grandi potenzialità di sviluppo sostenibile in termini ambientali, economici e sociali. Il piano per Costa Sud è dunque un progetto ambientale di grande respiro, coerente con le previsioni del PPTR. Il recupero del paesaggio costiero, la forte riduzione dei programmi di costruzione e il riscatto del territorio agricolo dalle previsioni edificatorie; la rigenerazione dei quartieri esistenti e il completamento delle aree caratterizzate da una debole urbanità; la riformulazione dell’assetto infrastrutturale dell’intero settore e la revisione delle politiche agricole sul territorio periurbano, costituiscono oggi la volontà di attuare modalità di pianificazione differenti ed innovative.

Nelle immagini della gallery è possibile consultare i primi elaborati di piano, i quali riguardano le analisi preliminari alla base del PUE e l’approfondimento progettuale relativo al parco costiero.

Le tappe del percorso partecipativo

1) Nell’ottobre 2021 il percorso partecipativo a supporto del PUE ha previsto tre incontri di co-pianificazione che si sono tenuti presso l’Urban Center che hanno visto la partecipazione dei rappresentanti degli enti coinvolti nel processo di pianificazione (Sovrintendenza, Regione Puglia), dei rappresentanti del partenariato socio-economico (rappresentanti delle associazioni di categoria, sindacati) e delle associazioni che fanno parte della Consulta Comunale per l’Ambiente.

2) Sabato 12 marzo, alle ore 17, presso il Liceo Scientifico Salvemini a Japigia, è stato presentato lo stato di avanzamento del Piano Urbanistico Esecutivo (PUE) di Bari Costasud e sono stati esposti i primi elaborati di progetto. Al termine della presentazione si è tenuto un dibattito. La registrazione dell’incontro è disponibile sulla pagina Facebook dell’Urban Center Bari.

3) Sul portale BariPartecipa, al seguente link: https://partecipa.ba.it/forum è attivo un forum di discussione dove raccoglieremo contributi, commenti e opinioni dei cittadini.

4) Al fine di approfondire le questioni che riguardano il progetto dello spazio aperto e in particolare del parco costiero, presso l’Urban Center hanno avuto luogo due focus group,che hanno visto la partecipazione dei progettisti del piano, associazioni ed esperti per l’approfondimento dei seguenti temi:
Naturalità e agricoltura urbana – giovedì 31 marzo ore 17,00
Sport e tempo libero – venerdì 1 aprile ore 16,00
I report dei focus group sono disponibili qui.

5) E’ inoltre possibile inviare contributi e osservazioni all’indirizzo mail urbancenter@comune.bari.it . Tutti i contributi pervenuti sono qui raccolti nella sezione “Documenti”.

Aggiornamenti relativi allo stato della progettazione del Parco Costiero (giugno 2024)

E’ stato pubblicato sul sito del Comune di Bari (Comune di Bari – Bari Costasud – Parco costiero della cultura, del turismo, dell’ambiente) il progetto di fattibilità tecnica ed economica del Parco Costiero della cultura, del turismo e dell’ambiente. Il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica suddivide l’area di intervento in sei lotti funzionali:

  • i lotti 1, 2 e 3, parco costiero di “Pane e Pomodoro”, “Torre Quetta” e “Torre Carnosa” prevedono principalmente la riqualificazione naturalistica della fascia litoranea, con interventi di piantumazione, nuova rete di percorsi misti ciclopedonali e riprofilazione e parziale ridisegno del tracciato della strada litoranea;
  • il lotto 4 “Parco Valenzano” prevede un settore di rinaturalizzazione dell’alveo della Lama Valenzano ed un settore di realizzazione del parco agricolo reticolare;
  • il lotto 5 “Parco Reticolare” prevede la realizzazione di un parco agricolo reticolare, con creazione di una rete di spazi aperti ad uso pubblico all’interno di zone destinate ad orticoltura;
  • il lotto 6 “Parco Bellavista” prevede la riqualificazione dell’area attualmente occupata dal centro sportivo Bellavista e l’estensione delle attrezzature sportive.

Il progetto è stato sottoposto alla valutazione degli Enti competenti (Sovrintendenza, Autorità di Bacino, Regione Puglia, etc…) che hanno espresso i relativi pareri nel corso della Conferenza di Servizi preliminare, svoltasi nell’estate 2022.

Nell’autunno 2022 la Ripartizione Urbanistica ed Edilizia Privata ha dato avvio al procedimento di approvazione del Progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lotti funzionali 2, 4, 5 e 6, nonché al procedimento espropriativo dei suoli privati (Comune di Bari – Costasud – Procedimento espropriativo). L’approvazione del progetto in Consiglio Comunale, avvenuta con DCC 2023/00023, comporta l’adozione di variante allo strumento urbanistico con l’apposizione di vincolo espropriativo. All’inizio del 2024 il Consiglio Comunale ha approvato i Progetti di fattibilità tecnica ed economica dei lotti funzionali 1 e 3.

Inoltre nell’autunno del 2022 il Comune di Bari ha completato le procedure selettive mediante procedura aperta degli operatori economici per l’affidamento, mediante Accordo Quadro, della progettazione definitiva ed esecutiva, della direzione lavori e del coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori tramite Accordo Quadro. I progetti definitivi ed esecutivi dei lotti 2,4,5,6 sono disponibili sul sito del Comune di Bari.

Aggiornamenti relativi allo stato della progettazione del Piano Urbanistico Esecutivo Costasud (giugno 2024)

Il 25 marzo 2024 il Consiglio Comunale ha adottato la proposta di Piano Urbanistico Esecutivo Costasud per la riqualificazione dell’area urbana costiera compresa fra la spiaggia di Pane e Pomodoro e lama San Giorgio, coinvolgendo i quartieri di Japigia e Sant’Anna. Gli elaborati adottati e la relativa determina sono disponibili sul sito del Comune di Bari.

La proposta si pone l’obiettivo generale della costruzione di una nuova pianificazione a scala locale che persegua ed incentivi strategie di riqualificazione dell’esistente e di risparmio di suolo non urbanizzato e caratterizzato da elevata rilevanza ambientale, paesaggistica e architettonica
anche attraverso l’attivazione di operazioni di compensazione urbanistica e meccanismi premiali. Le quantità residenziali proposte dal PUE Bari CostaSud costituiscono riduzione di quelle previste dal PRG approvato nel 1976 per le diverse zonizzazioni ricadenti nel perimetro di piano, con ricollocazione nei SRD – Settori di Ricomposizione e Densificazione.

Il PUE segue la procedura di approvazione prevista dall’art. 10 della LR 18/2019. L’adozione del PUE comporta l’applicazione delle misure di salvaguardia sulle istanze di titoli edilizi in contrasto con le previsioni e prescrizioni del Piano Urbanistico Esecutivo adottato.

Percorso partecipativo per il restauro di Piazza Umberto

Piazza Umberto rappresenta il cuore della città di Bari: i suoi giardini storici realizzati alla fine dell’800 sono un importante polmone verde urbano, che ospita numerose testimonianze della storia della città.
La condizione di degrado in cui versano i giardini dovuta all’obsolescenza dei materiali e allo svilupparsi di dinamiche di uso dello spazio pubblico complesse, ha portato l’Amministrazione Comunale a promuovere un progetto di restauro della piazza. Tale intervento rappresenta l’occasione per dare risposte alle molteplici e variegate istanze della comunità urbana e per ridefinire l’identità di questo importante spazio pubblico della città.
A seguito di una procedura negoziata, il progetto di restauro è stato affidato al raggruppamento costituito dall’ing. Maurizio Franco e l’arch. Alberto Iacovoni, partner dello studio di architettura romano MA0. Le attività di progettazione partiranno all’esito del percorso di progettazione partecipata realizzato tra marzo e giugno 2021.

IL  PERCORSO PARTECIPATIVO 

Un luogo così denso di significati per la città ha bisogno di una riflessione collettiva per fare sintesi fra le numerose istanze di tutela, valorizzazione, ridefinizione degli usi e riconfigurazione degli spazi. Un percorso di progettazione partecipata a supporto del progetto di restauro della Piazza, inteso come un esercizio collettivo di dialogo e democrazia, è necessario. 

Il percorso partecipativo realizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il DiCATECh del Politecnico di Bari si è posto quindi i seguenti obiettivi:

  1. creare un archivio della memoria e della conoscenza condivisa
  2. raccogliere osservazioni, bisogni e desideri della comunità 
  3. produrre indirizzi condivisi e linee guida alla base del progetto

Per raggiungere tali obiettivi il processo partecipativo si è articolato in differenti forme e modalità, al fine di coinvolgere il numero più ampio e variegato possibile di soggetti: 

  1. Incontro pubblico di presentazione del percorso partecipativo
    IL RESTAURO DI PIAZZA UMBERTO: BISOGNI, DESIDERI, MEMORIA E COMUNITA’
    Dibattito pubblico, 4 Marzo 2021 – Palazzo ateneo, On line 
    Presentazione degli obiettivi, tempi, modi e finalità del percorso partecipativo. Condivisione dello stato dell’arte dei procedimenti di affidamento e di progettazione. Prima ricognizione dei bisogni e raccolta di contributi.
  1. Workshop di elaborazione della mappa del fabbisogno
    Focus group, 7 incontri, on line
    Ciclo di focus group online coordinati dal DICATECh del Politecnico di Bari aperti agli abitanti, operatori economici e associazioni interessati a condividere conoscenze, criticità, potenzialità, storia, memorie, prospettive di trasformazione e possibili soluzioni sui luoghi della Piazza. Il report del workshop è disponibile qui.
  1. Saluti e baci da Piazza Umberto 
    Raccolta partecipata di foto storiche, cartoline e ricordi
    Attraverso una call pubblica finalizzata alla raccolta di ricordi e foto storiche condivisi dai cittadini baresi, successivamente pubblicate sulla pagina Facebook dell’Urban Center, si è costruito un album della memoria collettiva di Piazza Umberto, consegnato ai progettisti incaricati della redazione del progetto.
  1. Piazza Umberto vista dai bambini
    Laboratori con la comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo Mazzini – Modugno
    Un percorso di ascolto dei bisogni e dei desideri dei cittadini più giovani e delle loro famiglie attraverso laboratori dedicati ai bambini di diverse fasce di età finalizzati a stimolare una riflessione dei più piccoli sullo spazio pubblico e le sue potenzialità.
    (attività rimandata a causa della emergenza sanitaria)
  2. Contributi liberi su Piazza Umberto
    raccolta di contributi liberi da parte di cittadini singoli o organizzati,
    Per tutta la durata del processo partecipativo sono stati raccolti via mail contributi, studi, ricerche, progetti ed elaborati di qualsiasi tipo utili alla costruzione di un archivio della conoscenza dedicato a Piazza Umberto.

Gli esiti delle attività del percorso partecipativo sono stati raccolti in un Report Finale a cura dell’Urban Center, le cui indicazioni saranno alla base delle attività di progettazione. Nella sezione “documenti” è possibile scaricare l’ulteriore documentazione raccolta.

PERCORSO DI APPROVAZIONE DEL PROGETTO

Nell’aprile 2022 è stato approvato dalla Giunta Comunale il progetto preliminare di riqualificazione di piazza Umberto, per un importo pari a 4 milioni di euro. (Delibera di Giunta Comunale n.220/2022)

Urban Safari Workshop

Il progetto di workshop Urban Safari ruota intorno a 2 attività cardine: Around the town + Placecheck walkabout i cui risultati  saranno  resi visibili in una mostra di restituzione finale.

A. Around the town

Qual è l’obiettivo?

  • Svolgere un’indagine pratica sullo sviluppo del territorio di appartenenza o della città che si vive.
  • Comprendere lo sviluppo urbano e la struttura della città da un punto di vista teorico.
  • Approfondire la relazione tra lo sviluppo urbano della città e del suo rapporto instaurato con la popolazione.

Come si svolge l’attività:

1. Passeggiate in città con raccolta materiali.

I ragazzi, camminando a coppie o singolarmente, osservano ciò che li circonda, si scambiano opinioni e rispondono a domande che riguardano le loro conoscenze a proposito di:

  • Conoscenza e Orientamento di spazi e luoghi;
  • Accessibilità e accoglienza;
  • Valorizzazione del territorio;
  • Sostenibilità e Resilienza di uno spazio urbano/territorio.

2. Feedback e discussione.

3. Sviluppo di un forte senso di appartenenza.

Conclusioni

Pensare a come la città potrebbe diventare in futuro e argomentare le proprie opinioni.

B. Placecheck walkabout

Di cosa si tratta?

Usando lo strumento del Placecheck, i ragazzi imparano a osservare e catalogare aree, luoghi e attività che accrescono il sentimento di “comunità” nella propria zona, come ad es. un’area verde e tutte quelle aree o attività che indeboliscono una comunità (comportamenti anti-sociali, guida spericolata, ecc.).

Il metodo è stato utilizzato ampiamente in tutto il Regno Unito, con ottimi risultati per quanto riguarda l’efficacia e la semplicità. Continua a essere la base di progetti locali e di comunità, delle politiche e delle linee guida delle autorità locali, del curriculum scolastico per quanto riguardo lo sviluppo del senso civico e della pianificazione comunitaria.

Placecheck è un metodo che aiuta a compiere i primi passi per decider come migliorare un’area. Con il Placecheck è spesso possibile metter in moto un eventuale cambiamento. Questo esercizio aiuta a sviluppare un forte senso del luogo, a individuare gli asset di una comunità e a capire dove bisogna intervenire per minimizzare gli impatti sociali negativi. Il Placecheck è il metodo più semplice per una comunità di farsi carico della propria area locale e di creare un piano di azione per migliorare strade, spazi, parchi e quartieri.

Conclusioni

Questo strumento è utilissimo per incoraggiare attività in loco. I ragazzi osservano la loro area locale e ne valutano la resilienza, i punti di forza e di debolezza. 

Urban Center come Casa della Partecipazione

L’Urban Center di Bari, istituito nel 2013, è oggi ospitato in uno dei padiglioni recuperati della ex Caserma Rossani, area simbolo della mobilitazione dei cittadini per la rivendicazione di spazi pubblici, ed è interpretato come luogo di dialogo tra Amministrazione comunale e altri attori urbani sulle trasformazioni passate e future della città. Con il percorso partecipativo proposto nell’ambito del finanziamento promosso dalla Regione Puglia con il bando #PugliaPartecipa  l’Amministrazione comunale si è posta l’obiettivo di rafforzare l’approccio ‘dal basso’ alle politiche urbane adottato negli ultimi anni, consolidando l’attività sperimentata presso l’Urban Center.

I principali obiettivi del progetto sono:

  • promuovere la gestione sostenibile dei conflitti sui temi afferenti le trasformazioni urbane materiali e immateriali;
  • promuovere e favorire il coordinamento e l’integrazione dei percorsi partecipativi del Comune di Bari, afferenti a diversi settori e temi;
  • intercettare e supportare l’attivazione di percorsi partecipativi proposti da associazioni, comitati, gruppi informali di cittadini;
  • definire, un modello di gestione condivisa dell’Urban Center come Casa della Partecipazione Comunale anche attraverso l’attivazione di pratiche di cura condivisa del luogo;
  • diffondere l’approccio ‘dal basso’ nell’azione ordinaria dell’Amministrazione al fine di favorire l’ordinarietà delle esperienze di partecipazione, non più intese come azioni straordinarie, ma come pratiche ordinarie a supporto alle politiche urbane.

Al processo partecipativo, avviato dall’Amministrazione, hanno già aderito 64 soggetti (associazioni, cittadini, comitati), individuati con una procedura di manifestazione di interesse che hanno già proposto un contributo per la programmazione delle attività e per la gestione condivisa dell’Urban Center (UC).L ’uso di una piattaforma telematica, comunicati stampa e social network agevolerà la comunicazione in tutte le fasi.

Queste le principali procedure inclusive e forme di comunicazione nelle tre fasi del processo:

FASE 1 – Progettazione di dettaglio del percorso:

  • definizione di immagine coordinata e strategia comunicativa, che tengano insieme uso dei social network e modalità analogiche indispensabili per promuovere relazioni fisiche e costruire comunità
  • costruzione con i partecipanti di calendario di attività e incontri da svolgere presso l’UC
  • organizzazione di un confronto collettivo per l’avvio delle attività
  • redazione di un manifesto condiviso del percorso partecipativo contenente le regole del percorso stesso
  • creazione di un archivio digitale sui percorsi partecipativi dell’AC di pubblica consultazione.

FASE 2 – Implementazione attività partecipative:

  • incontri aperti informativi, di ascolto e di confronto con amministratori, tecnici, esperti a cadenza periodica su temi urbani di rilievo
  • azioni di cura e animazione dello spazio dell’UC aperte alla cittadinanza anche per allargare attraverso visibilità delle azioni e passaparola il numero dei soggetti coinvolti
  • workshop e incontri di riflessione sulle attività legate al funzionamento dell’UC, per monitorare in forma partecipata il processo di costruzione della Casa della Partecipazione.

FASE3 – Restituzione e condivisione risultati raggiunti

  • Redazione di report sui risultati, definizione di linee guida per la gestione condivisa dell’UC come Casa della Partecipazione Comunale, festa finale. 

Rigenerazioni Creative


Rigenerazioni Creative (qui il bando) è un progetto di attivazione di spazi pubblici e partecipazione che si pone in linea con i percorsi di rigenerazione urbana attivi già sul territorio comunale, e rientra tra le iniziative finanziate attraverso il fondo PON Città Metropolitane 2014/20 (Asse 4, Azione I.3.1 – ProgettoPOC_BA_I.3.1.e – CUP 92I19000010001)

Lo scopo di Rigenerazioni Creative è di stimolare il coinvolgimento dei cittadini in percorsi di rigenerazione di aree pubbliche urbane, attraverso dinamiche di varia natura, in linea con i principi di inclusività e partecipazione, da realizzarsi con il coinvolgimento di associazioni, comitati e cittadini per la gestione di tali spazi.

Alcune delle aree oggetto di Rigenerazioni Creative sono attualmente in stato di abbandono, e presentano un elevatissimo potenziale per essere trasformate in spazi di relazione dal forte impatto sociale. Altre aree, invece, sono state già oggetto in passato di iniziative dal basso promosse da realtà locali  che verranno ulteriormente potenziate da Rigenerazioni Creative.

Gli interventi si realizzeranno sotto forma di laboratori partecipativi prevedendo il coinvolgimento attivo della cittadinanza.

Oltre alla rigenerazione fisica degli spazi, Rigenerazioni Creative ha come finalità la creazione di un’identità collettiva dei luoghi, oggetto d’intervento ed il rafforzamento dei legami di comunità attorno ad essi.

Risulta, inoltre, particolarmente importante menzionare l’importanza di rigenerare ed attrezzare aree pubbliche nell’attuale epoca segnata dalla pandemia da Covid-19, che rende quanto mai necessaria la presenza di spazi pubblici aperti e sicuri a disposizione delle comunità locali per lo svolgimento di attività di vario tipo.
Link alla pagina Instagram dedicata al progetto

LINEE GUIDA E MODALITÀ DI INTERVENTO

Le proposte progettuali finanziate dal bando integrano caratteri di innovazione sociale e rigenerazione urbana, assumendo come linee guida tre elementi:

  • Spazio pubblico inteso come spazio di relazione, luogo di incontro e di scambio, luogo condiviso del vivere urbano, universalmente accessibile e fruibile 
  • Reti, intese come capacità dei progetti di coinvolgere attivamente le comunità attive sul territorio, creando network collaborativi con residenti, associazioni e comitati spontanei
  • Creatività come leva di rigenerazione dello spazio attraverso l’attivazione di nuove funzioni, di produzione e di destinazioni

In particolare, Rigenerazioni Creative prevede due linee di intervento:

– Linea A, che riguarda la rifunzionalizzazione di aree pubbliche attualmente in stato di abbandono, da recuperare attraverso la misura e da affidare attraverso un accordo di collaborazione ai sensi del “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani” DCC 20/2015. Per ciascuna di queste aree il progetto prevede un importo massimo di 31.000,00 € per ogni intervento.

– Linea B, per il rafforzamento di iniziative già avviate di rifunzionalizzazione, riqualificazione e cura di aree pubbliche già affidate ai soggetti proponenti. L’importo massimo erogabile per ciascun intervento in queste aree è pari a 16.000,00 €

Il progetto è finanziato con i fondi POC Metro per un importo complessivo di 435.000,00 €.

TIPOLOGIE D’INTERVENTO

Gli interventi di Rigenerazioni Creative prevedono attività di vario tipo, tra cui:

  • Creazione di aree verdi attrezzate ed attività di giardinaggio condiviso
  • Creazione di aree verdi produttive come orti urbani
  • Creazione di elementi di arredo urbano, anche in autocostruzione, che favoriscano l’uso degli spazi per attività sociali e culturali (sedute, aree sceniche, elementi di ombreggiatura, elementi ludici, elementi per attività sportive all’aperto, forni di comunità, ecc.)
  • Interventi artistici anche su manufatti esistenti
  • Attività di cura e gestione partecipata degli spazi
  • Attività di animazione territoriale che garantiscano l’inclusione sociale (workshops, laboratori, attività di formazione, incontri, ecc.)

AREE DI INTERVENTO

Nel 2019 il comune di Bari ha individuato 10 aree come destinatarie degli interventi della Linea A previsti dal bando dislocate sull’intero territorio comunale, ovvero:

  1. Sant’Anna, via Mimmo Conenna (area adiacente playground) (Municipio 1);
  2. Ex Caserma Rossani – Parco Gargasole e ampliamento (Municipio 2);
  3. Carrassi, via Cancello Rotto (area a standard interclusa) (Municipio 2);
  4. Poggiofranco, via Giuseppe Bartolo – strada vicinale Santa Candida (Municipio 2);
  5. San Paolo, via Giuseppe de Ribera – via Corrado Giaquinto (Municipio 3);
  6. San Girolamo, via Nicola Costa (Municipio 3);
  7. Santa Rita, via Luigi Quaranta – strada Donadonisi (Municipio 4);
  8. Loseto, via Giacomobelli (Municipio 4);
  9. Palese, via Nicola Minervino (Municipio 5);
  10. San Pio, via Lozupone (Municipio 5).

LE PROPOSTE PROGETTUALI

Le proposte progettuali pervenute dalle distinte associazioni hanno interessato alcune di queste aree. In particolare le aree oggetto d’intervento, i progetti approvati ed i relativi soggetti proponenti sono:

Linea A

  1. Sant’Anna, via Mimmo Conenna (Municipio1); Associazione capofila: Cooperativa Sociale Nuovi Sentieri – Progetto: “Agorà Sant’Anna” – progetto in corso
  2. Ex Caserma Rossani – Ampliamento Parco Gargasole (Municipio 2); Associazione capofila: ATS Masseria dei Monelli – Progetto: “Trentar non nuoce” – progetto in corso
  3. Via Cancello Rotto (Municipio 2); Associazione capofila: Terre del Mediterraneo – Progetto: “Il bosco di Cancello Rotto” – progetto concluso
  4. Via Lucarelli – Via Giuseppe Bartolo – Strada vicinale Santa Candida (Municipio 2); Associazione: Pugliaccessibile – Progetto: “FuoriContestò” – progetto approvato
  5. San Paolo, via Giuseppe de Ribera – via Corrado Giaquinto (Municipio 3); Associazione Capofila: Cooperativa sociale Tracceverdi -Progetto: “Verde Incontro” – progetto concluso
  6. San Girolamo, via Nicola Costa (Municipio 3); Associazione Archistart – Progetto: “Quattro Per Quattro” + Organizzazione di Volontariato La Pietra Scartata – Progetto: “Parco museo, rimboschimento e percorso ginnico” – progetto concluso
  7. Santa Rita, via Luigi Quaranta – strada Donadonisi (Municipio 4); Cooperativa Sociale Operamica – Progetto: “Giardino della biodiversitá per ri…trovare le radici” – progetto in corso
  8. Palese, via Nicola Minervino (Municipio 5); Associazione capofila: Trame – Progetto: “(D)a tutti un poco” + Comitato di Quartiere Palese 167 – Progetto: “Oasi delle stagioni” – progetto in corso

A cui si aggiungono le proposte pervenute per le Aree B, ovvero:

  1. Officina degli Esordi, via Crispi (Municipio 1); Associazione capofila: Spine – Progetto: “Murart” – progetto concluso
  2. Giardino della Scuola Marconi, via del Faro (Municipio 3); Associazione capofila: APS Genitori Marconi – Progetto: “Ciak!: in arte giardino” – progetto concluso
  3. Ortodomingo, via Lucarelli (Municipio 2); Associazione capofila: APS Orto Domingo Comunità Empatica e Sostenibile – Progetto: “Orto Brigante” – progetto concluso
  4. Parco Campagneros, via Lorenzo d’Agostino (Municipio 4); Associazione capofila: EffettoTerra – Progetto: “Parco Campagneros” – progetto in corso
  5. Spazio 13, via Colonnello De Cristoforis (Municipio 1); Associazione Spazio 13 – Progetto: “Piazza Spazio 13” – progetto in corso

Concorso di idee “Bari costasud”

Al termine del percorso partecipativo che si è svolto nel 2016 a supporto
della redazione del Piano Urbanistico Generale, l’amministrazione comunale ha fatto propri i risultati del processo di ascolto degli abitanti di Japigia e ha definito gli indirizzi per una strategia di riqualificazione del quartiere a partire dalla rigenerazione ecologica e paesaggistica della fascia costiera a sud est della città, ‘costa sud’.

Gli indirizzi progettuali individuati sono stati alla base di un concorso internazionale di idee, a cui hanno partecipato team multidisciplinari di professionisti, chiamati a riflettere e immaginare un futuro sostenibile per la costa sud e il quartiere Japigia.

Il 17 marzo 2018 l’amministrazione comunale ha organizzato una passeggiata collettiva per condividere e integrare le conoscenze, le letture del territorio e gli indirizzi progettuali alla base del concorso di idee. Hanno partecipato alla passeggiata in qualità di “guide esperte”: Antonello Fiore, geologo; Antonino Greco, geologo; Salvatore Valletta, geologo; Maria Valeria Mininni, urbanista.

Il concorso si è concluso con la designazione del progetto vincitore a cura del Raggruppamento temporaneo di professionisti così composto: Privileggio Nicolò – progettista (capogruppo); Clasadonte Manuel – progettista; Ivaldi Stefano – progettista; Secchi Maria Alessandra – consulente; Confortola Gabriele -consulente.
A loro è stata affidata nel 2021 la redazione del Piano Urbanistico Esecutivo Bari Costasud che interessa l’area costiera compresa fra il canale Valenzano e Lama San Giorgio.

Parco Gargasole: percorso di rigenerazione creativa

Parco Gargasole è un giardino condiviso situato in via Gargasole, nel quartiere Carrassi, in un’area della Ex Caserma Rossani, gestito da un gruppo di associazioni e cittadini del quartiere. L’area, dismessa fino al 2017, oggi ospita circa 80 alberi, fra cui 8 varietà di querce autoctone e 22 specie di alberi da frutto antichi, arbusti di macchia mediterranea e specie autoctone, un orto, una architettura vegetale in salice, una colonia di rare orchidee selvatiche, un forno in terra cruda, un percorso psicomotorio sensoriale, interventi di arte pubblica e land art, una struttura per la sosta all’ombra. Il parco ospita numerosi laboratori e attività culturali, sociali e sportive e ogni anno nel mese di aprile è sede dell’evento dedicato alla sostenibilità ambientale “Pic Nic senza plastica”.

LA NASCITA DI PARCO GARGASOLE
Il Parco Gargasole nasce all’interno della Ex Caserma Rossani, un’area militare di quasi 8 ettari nel cuore della città di Bari, dismessa negli anni ‘90 e divenuta di proprietà comunale nel 2007. Nel 2014 il Comune di Bari attiva un percorso partecipativo (Ri-Accordi Urbani) con la finalità di individuare gli obiettivi e le modalità di intervento per la trasformazione della Ex Caserma Rossani. Nel 2015 nell’ambito di tale percorso partecipativo emerge la proposta di rendere subito accessibile una parte dell’Ex Caserma e di affidarne l’attrezzamento e la cura ai cittadini, dando così avvio alla sperimentazione del progetto innovativo di rigenerazione urbana “Parco Gargasole”.
Il Comune effettua i lavori di messa in sicurezza, viene consolidato il muro perimetrale, realizzato un recinto con pannellature temporanee, rampe e accessi pedonali, predisposto l’allaccio idrico. Nel luglio 2017, la Ripartizione Urbanistica e Edilizia Privata pubblica un avviso
rivolto alle associazioni per la realizzazione di interventi di autocostruzione, street art e giardinaggio condiviso con la finalità di dare un primo minimo attrezzamento al parco, ma soprattutto “incrementare la consapevolezza pubblica circa le opportunità generate dall’utilizzo condiviso degli spazi pubblici aperti per favorire la partecipazione
di associazioni, comitati e cittadini alla gestione delle aree urbane percepite sempre più come spazi di relazione.”
Quattro progetti che coinvolgono sette diverse associazioni vengono selezionati e nel novembre 2017 cominciano le attività del cantiere aperto a cura delle associazioni Garden Faber, Paesaggi Meridiani, LAN Laboratorio Architetture Naturali, Ortocircuito Masseria dei Monelli, Pigment Workroom, Fractal e Spazi Mobili.

Fino alla primavera del 2018 le attività del cantiere aperto, curate dalle associazioni vincitrici del bando e da altri soggetti (cittadini, associazioni, istituti scolastici e universitari) che nel frattempo si sono avvicinati al parco, hanno coinvolto, con differenti gradi di partecipazione, oltre 1500 persone: abitanti, studenti universitari, gruppi scout, insegnanti e alunni delle scuole del quartiere.

DALLA SPERIMENTAZIONE ALLA PRATICA
Il processo di gestione condivisa del parco continua durante tutta la primavera del 2018, anche al termine dei finanziamenti pubblici che hanno consentito il primo attrezzamento dell’area. I partecipanti al processo, insieme all’amministrazione comunale, avviano quindi un percorso partecipato per approfondire usi, visioni e modalità di gestione condivisa del parco. (I report del processo sono scaricabili nella sezione Documenti)

Nell’estate 2018 l’Amministrazione comunale promuove un ulteriore avviso pubblico per supportare nuove iniziative e attività da realizzarsi tra settembre e dicembre 2018, in coerenza con il percorso di sperimentazione e progettazione partecipata intrapreso, tese a favorire la partecipazione civica, l’aggregazione e la socialità, in particolare delle fasce più deboli della popolazione, nonché a promuovere la cura del verde e dello spazio pubblico, stili di vita sostenibili e il rispetto dell’ambiente e dei beni comuni.
Dall’ottobre 2018 ad oggi ulteriori iniziative ricreative, culturali, sportive, sociali e didattiche a cura di associazioni e cittadini hanno avuto luogo nel Parco, consolidando e ampliando la comunità dei soggetti, organizzati e non, che curano e animano il parco. Nel 2019 l’area del parco Gargasole viene inserita fra le aree disponibili ad accogliere azioni di cura condivisa e rigenerazione creativa finanziate dal bando “Rigenerazioni Creative”.
Nel giugno 2020, mediante un protocollo di intesa sottoscritto nell’ambito di Rigenerazioni Creative la cura del parco viene finalmente affidata all’Associazione OrtoCircuito Masseria dei Monelli, capofila di un gruppo di numerose associazioni che oggi gestiscono e animano l’area.